un'altra?
X - Un’altra guerra
Y - Un’altra?
X - Un’altra, una ennesima, una ancora
Y - E si muore, sì?
X - Certo, muoiono tutti quelli che non dovrebbero morire
Y - Perché, qualcuno dovrebbe morire?
X - Dai, in un certo senso è chiaro che tutti dovremo morire, quindi anche dobbiamo, e anche dovremmo
Y - Ma?
X - Ma, certo, non muoiono e non moriranno i fautori, i responsabili, i burattinai
Y - No
X - Già
Y - E allora, che facciamo, diciamo che la guerra è brutta?
X - Già
Y - E niente altro?
X - Non so
Y - No? Protestare, scendere in piazza, mobilitare, mobilitarci, fare sentire che noi no
X - Sì, certo
Y - Ma?
X - Ma qualche libro l’ho letto
Y - Sì, e...?
X - Ricordi l’ultima volta che qualcuno protestando ha fermato una guerra?
Y - Aspetta, ci penso
X - Aspetto
Y - Ci penso
X - Ok, aspetto
Y - Lisistrata!
X - Giusto! Vero, verissimo!
Y - Ecco, vedi?
X - Hai ragione, l’ultima volta che qualcuno protestando ha fermato una guerra è successo duemilacinquecento anni fa in un libro, anzi no, in un teatro
Y - Cioè?
X - Cioè per finta, in uno spettacolo, una finzione
Y - Però i simboli sono importanti!
X - Certo, quando li studi
Y - Aspetta, anche Gandhi
X - C’era una guerra?
Y - Quasi
X - Più o meno, quasi
Y - Aspetta
X - Aspetto
Y - Ci penso, aspetta un po’
X - Aspetto, sì
Y - ...
X - ...
Y - Sei ancora qui?
X - Sì, aspetto
Y - Sì, siamo ancora qui
X - Sì, noi sì
Y - Già, e la nuova guerra?
X - È là, almeno per ora
Y - E continuano a morire, a uccidersi?
X - Sì
Y - Visto da qui, mi pare soprattutto stupido, dico morire per uccidere
X - Ma forse anche l’inverso, no? uccidere per poi comunque morire
Y - Eh già
X - Eh già


“Dove fanno il deserto, lo chiamano pace” (“Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant.”) Tacito. Che paura.
La stupidità è una creatura con gli occhi ribaltati all''indentro'