Gentiluomo in mare
H.C. Lewis - Gentiluomo in mare
Un ennesimo tipico titolo Adelphi
nel senso riemerso (fatto riemergere) dopo diversi decenni di trascuratezza in un qualche luogo, e poi da quel luogo captato e pubblicato da Adelphi
Al signor Lewis, l’autore, in vita ne sono andate dritte poche, e storte molte, moltissime
Questo racconto (raccontone, quasi 100 pagine) non è male
magari non il capolavoro che dice Rossari, uno di Adelphi, no
ma non è male
La storia sta già nel titolo
lui, il protagonista, è il tipico uomo grigio e monotono che a un certo punto scarta e finisce nei guai (ricorda, per dirne uno, Stoner? ma Stoner viaggia su altre lunghezze d’onda, e altezze)
Problemi del raccontone: una certa durezza meccanica negli scarti, nei cambiamenti quando avvengono
Lewis più di una volta se la cava con all’improvviso o formule simili, ma insomma
altro problema: anche le soluzioni trovate per tirare avanti 100 pagine sono un po’ troppo normali, cioè un ping pong fra lui in mare e gli altri sulla nave
Ultimo appunto: è in 10 capitoli, ma l’avesse chiuso al nono, sarebbe stato molto meglio
Nono capitolo che finisce così: Quello, pensò Standish con insolito distacco, doveva essere il cuore che esplodeva
Il decimo poi non aggiunge molto, drammaturgicamente, e invece chiudere qui avrebbe lasciato più sospensione, con quel doveva essere
Vabbe’
In una parola? dimenticabile



Ce ne dimenticheremo.